Altro deprecabile episodio di razzismo nel mondo del calcio italiano giovanile. È avvenuto a Trezzano sul Naviglio nel weekend durante un torneo internazionale Under 13, la Winter Cup. Un giocatore dell'Academy del Queens Park Rangers, è stato insultato sabato al termine della partita contro i pari età della Virtus Verona. Un episodio che è sfuggito all'arbitro e agli organizzatori del torneo ma non al club inglese che ha deciso di ritirare domenica la squadra dal torneo nonostante si fosse qualificata alla fase successiva eliminando proprio i veneti.

Il Qpr: "Tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione"

"Il club ha preso la decisione di ritirare i suoi giocatori dalla Winter Cup. Questa misura è stata adottata dopo che uno dei nostri giocatori Under 13 è stato vittima di insulti razzisti da parte di un giocatore della squadra avversaria al termine della nostra partita di sabato", ha annunciato il Qpr con una nota pubblicata sui propri canali internet ufficiali. "È deplorevole trovarsi in una situazione del genere. Esporre i nostri giovani a tornei in diversi Paesi può essere enormemente benefico per il loro sviluppo. Tuttavia, abbiamo una politica di tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione e adotteremo sempre le misure necessarie per proteggere i nostri giocatori. Siamo incredibilmente orgogliosi del modo in cui i nostri ragazzi hanno gestito una situazione molto difficile", ha aggiunto Alex Carroll, direttore dell’Academy. Appresa la notizia, la Strikers Agency, società organizzatrice della Winter Cup, ha espresso solidarietà al Queens Park Rangers. "Condanniamo fermamente l'episodio di razzismo avvenuto. Sosterremo sempre l'uguaglianza nello sport e nella società”, ha sottolineato in una nota.