«L'Ambasciata ha avuto rapporti piuttosto complicati con i quotidiani “La Stampa” e “La Repubblica". I loro giornalisti hanno fatto di tutto per compiacere i proprietari delle rispettive testate, appartenenti ai vertici liberal-globalisti. Ma questo non è bastato a salvarli». È quanto scrive in un post su Facebook l'ambasciata russa in Italia.
«Questi giornali sono divenuti megafoni di una sfrenata propaganda antirussa, rinunciando, di fatto, a quelle radici, a quella storia grazie a cui, un tempo, erano stati i simboli del libero giornalismo italiano», si legge nel post, «ci auguriamo che, con i nuovi proprietari, queste testate possano fare ritorno alla tradizione che è propria del giornalismo professionale, con ricadute positive anche sulla qualità dei materiali pubblicati».











