ROVIGO Fiato sospeso sul teatro Sociale di Rovigo. Si svolge oggi la tornata di dieci colloqui per scegliere il prossimo direttore artistico, che resterà in carica dall'inizio del 2026 fino alla fine del 2028. La commissione incaricata dal Comune, formata da Micaela Pattaro, Mariacristina Curti e Francesco Toso, ha esaminato i 43 curricula pervenuti e all'inizio della settimana scorsa ha reso ufficiale il gruppo di persone più adatte alla gestione del teatro cittadini, uno dei 28 di tradizione in Italia.

Compito fondamentale e delicato perché, sempre in armonia con il Comune, dovrà predisporre stagioni, tenere contatti, selezionare titoli e artisti, collaborare con teatri, enti, istituzioni nazionali e internazionali, realizzare collaborazioni con altri settori culturali, oltre che nel campo musicale, anche del teatro e della danza, promuovere le espressioni artistiche del territorio.

Tra i nomi più noti per il Polesine ci sono Edoardo Bottacin, direttore uscente, che ha ricoperto l'incarico per un triennio come più giovane direttore artistico in Italia, ha una laurea triennale in economia, è musicista e ha esperienza come organizzatore di eventi. C'è anche Stefano Romani, docente di oboe e da poco direttore del conservatorio Venezze, rodigino, musicista eccellente e già direttore proprio del Sociale dal 2009 al 2016, ha sempre dimostrato un grande attaccamento al territorio.