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Omicidi, incidenti e dipendenze: da Sharon Tate a Matthew Perry e James Dean passando per Marilyn Monroe, la lunga scia di tragedie che continua a inseguire la fabbrica dei sogni
Hollywood è la fabbrica dei sogni, ma la sua storia è costellata anche da morti improvvise, violente o irrisolte che hanno sconvolto il mondo del cinema. L’ultima tragedia è la morte del regista e attore Rob Reiner e di sua moglie Michele, trovati senza vita nella loro abitazione e per quale è sotto interrogatorio il figlio. Un evento che ha sconvolto Hollywood e che si inserisce in una lunga scia di destini spezzati, da Marilyn Monroe fino alle scomparse più recenti di Matthew Perry e Gene Hackman.
Il primo grande mito a infrangersi fu proprio quello di Marilyn Monroe. Nel 1962 l’attrice venne trovata morta nella sua casa di Los Angeles a soli 36 anni. La versione ufficiale parlò di overdose da barbiturici, ma i dubbi non si sono mai spenti: suicidio, incidente o qualcosa di più? La sua morte segnò uno spartiacque, mostrando per la prima volta al mondo quanto solitudine, fragilità e pressione potessero convivere con la fama assoluta. Marilyn divenne il simbolo eterno di una Hollywood capace di creare icone ma incapace di proteggerle.






