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Cinque brutali omicidi tra il 1998 e il 2000, un Paese in preda al panico ma il responsabile non è mai stato individuato

In Belize, tra la fine degli anni Novanta e l’anno Duemila, si sono verificati una serie di omicidi efferati che scuotono la nazione caraibica e restano tutt’oggi irrisolti. Al centro di questa vicenda c’è un sospetto serial killer non identificato, soprannominato Jack the Butcher - o anche lo "Strangolatore del Belize" - ritenuto responsabile della scomparsa, dello stupro e dell’omicidio di almeno cinque ragazze adolescenti nel distretto di Belize City.

La prima vittima è Sherilee Nicholas, tredicenne che il 8 settembre 1998 scompare mentre torna a casa da scuola. Il suo corpo viene ritrovato il 9 ottobre lungo la George Price Highway, in una pozza d’acqua. Era stata pugnalata più di 40 volte alla testa e al petto, una delle sue braccia è quasi recisa, presenta profonde ferite da taglio e segni di violenza sessuale. Le circostanze fanno discutere: indossava, infatti, gli abiti di un’altra ragazza sparita pochi giorni prima. Quella bimba è Jay Blades, di 9 anni, i cui resti vengono recuperati sei mesi dopo, insieme allo zaino di Sherilee.