Affitti brevi salvi fino alla terza casa: accordo vicino, ma Giorgetti frena
A chiedere ed esigere «concretezza» al vertice sulla manovra convocato ieri a Palazzo Chigi è stata la premier. «Si può fare o no?» è la domanda che Giorgia Meloni ha rivolto più volte al ministro dell’Economia
ITALIA > POLITICA
venerdì 21 novembre 2025 di Ileana Sciarra
ROMA - Una fisarmonica. Da un lato le forze politiche che tentano di allargare, dall’altro Palazzo Chigi e Mef che stringono i bulloni, con via XX Settembre che frena fughe in avanti. È dura, durissima, la strada per una manovra scritta con un obiettivo su tutti: tenere i conti in ordine. E che si traduce in un diktat che suona più o meno così: quel che cambia si copre fino all’ultimo centesimo. A chiedere ed esigere «concretezza» al vertice sulla manovra convocato ieri a Palazzo Chigi è stata la premier. «Si può fare o no?» è la domanda che Giorgia Meloni ha rivolto più volte al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mentre sul tavolo in mogano scuro i partiti hanno calato le carte, ciascuno mettendo in fila le proprie richieste.











