PORDENONE - Un ponte tra Pordenone e Lima, nel segno della solidarietà e del diritto universale all'istruzione. Dalla forza di una volontaria friulana e di un'insegnante e attivista peruviana è nato qualcosa di straordinario. Si chiama Nassae (Niños y Adolescentes Sembradores de Semillas de Amor y Esperanza), è una scuola per bambini dai 3 ai 12 anni a Jicamarca, uno dei quartieri più poveri della capitale del Perù.

La fiamma viene accesa da Erika Del Santo, volontaria pordenonese che ha servito a Lima nel 2010. Qui, da diversi anni, operava giù Lucy Palomino: residente del luogo e fortemente convinta che solo l'istruzione può emancipare bambini e ragazzi nati in un posto povero di beni e servizi (senza acqua corrente) e di opportunità. Con il rischio quindi di entrare nel vortice della vita di strada con tutte le sue conseguenze. Lucy già da qualche anno aveva attivato un progetto per togliere i bambini dalla strada: una scuola per 20 bambini, con lei come insegnante.

L'aula era il suo soggiorno. C'era bisogno di andare oltre e l'incontro tra Lucy ed Erika ha mosso qualcosa. La necessità di una scuola è arrivata a Pordenone: la famiglia Del Santo si è attivata per cercare finanziamento, contagiando i primi benefattori pordenonesi ed è stato dato il via a un progetto che avrebbe cambiato il volto di Jicamarca: la costruzione di una scuola. Quindici anni dopo, quello che era un piccolo sogno è diventato una grande realtà. Una scuola di quattro piani, con patio, palestra, attrezzature per tutte le necessità, che dà istruzione, divise e tutto il necessario gratuitamente a 80 studenti. Il giro di generosità nel tempo si è ingrandito e ha coinvolto in modo attivo anche i giovani. Ieri, al liceo Grigoletti con l'evento "Sulle note della solidarietà" sono stati presentati i risultati dell'impegno delle ragazze e dei ragazzi che da diversi anni sono diventati parte attiva del progetto, aiutando altri studenti dall'altra parte del mondo. I liceali si sono impegnati e hanno raccolto fondi per il Perù. Organizzando mercatini solidali hanno venduto addobbi e decori natalizi, piantine, saponi artigianali fatti da loro, candele, sciarpe, mimose e molto altro. Un contributo importante sia a livello educativo che pratico.