PORDENONE - Hanno iniziato a muovere pedoni, torri e alfieri sulla scacchiera appena un anno fa e ora sono stati convocati alle finali nazionali del Trofeo Scacchi Scuola, che si svolgeranno dal 18 al 21 maggio in Abruzzo a Montesilvano. Si tratta degli alunni della quinta A della scuola primaria Narvesa dell’Istituto comprensivo Torre. Entrambe le squadre della classe, la femminile e l’assoluta (maschi e femmine), hanno vinto sia le gare provinciali a Porcia che quelle regionali a Udine, aggiudicandosi la finalissima. Ma la grande soddisfazione è stata oscurata da un ostacolo: come reperire i fondi per partecipare alla competizione abruzzese. «Il contributo che può dare la scuola è relativo - spiega Simona Basile, l’insegnante di italiano della classe - noi vogliamo partire per rappresentare Pordenone alla prestigiosa competizione nazionale ma ci mancano i soldi. Cerchiamo sponsor che sostengano la nostra avventura. Le famiglie stanno anche per lanciare una raccolta fondi».
A far parte delle due squadre della quinta A sono 12 studenti su una classe di 23: Edoardo Alba, Khadija Amjad, Sara Barsan (premiata miglior quarta scacchiera), Noemy Buri, Beatrice Calderone, Lorenzo De Tata, Alessio Dumea, Ianis Gandac, Arianna Kalludra, Vanessa Lusha, Sergio Neves Ebenezer e Niccolò Sgorlon. «Oltre a noi - spiega Basile - partecipano per le medie i ragazzi di Porcia e per le superiori gli allievi del Grigoletti. Da Pordenone ci sono dunque in totale 28 studenti finalisti più gli accompagnatori. Il nostro dirigente Vladimiro Giacomello ha contattato gli altri presidi per chiedere al Comune un contributo e all’Atap una corriera per andare e tornare». Ma anche i ragazzi fuori squadra della quinta A del Narvesa vorrebbero partire per poter tifare i compagni. «È una quinta - continua l’insegnante - questo percorso lo abbiamo iniziato insieme e lo vorremmo finire insieme. Per trovare i fondi necessari abbiamo esteso alle famiglie una richiesta di un euro, così da ricavarne circa mille. Adesso cerchiamo sponsor che possano sostenere l’impresa di questi piccoli campioni, metteremo i loghi delle aziende che decidono di supportarci sulle magliette dei bambini. Inoltre le famiglie si stanno muovendo per attivare un Gofundme, vogliamo provarci con tutte le nostre forze. Per studenti di 10-11 anni sarebbe un’esperienza magnifica». La passione dei piccoli campioni è nata appena un anno fa. «In quarta - spiega Basile - hanno iniziato a giocare con un progetto di dieci ore. E da lì non si sono più fermati. Vengono allenati dal maestro Giovanni Marchesich, che insegna loro tattiche e strategie di gioco. Per formare le due squadre partecipanti, sia l’anno scorso che quest’anno, abbiamo organizzato un mini torneo interno. È un’esperienza che riguarda l’intera classe, per quello vogliamo portarli tutti. Poi sono bravi, passano la ricreazione a giocare e anche quando siamo andati in gita a Treviso si sono portati le scacchiere calamitate per allenarsi in treno. Abbiamo organizzato anche un torneo con le medie e hanno vinto loro. Sono davvero degli appassionati, si sono comprati le scacchiere per giocare a casa e hanno scaricato app dedicate per allenarsi. Le scacchiere della scuola invece sono state offerte dal circolo scacchi di Torre ‘Vera Manchik’».









