Probabilmente parlare di “sentenza che crea un precedente” è improprio. In primo luogo perché il nostro è un sistema di civil law (i pronunciamenti della magistratura non fanno legge, semmai essere citati a esempio in altri contenziosi: in punta di diritto sono due cose molto diverse), ma sopratutto perché qui, di casi passati, pure certificati, ce ne sono tanti e la decisione del tribunale civile di Milano che ha condannato, in questi giorni, il Comune della Madonnina a risarcire per mala-movida, con 4.700 euro a testa, tutti i 34 residenti che avevano fatto causa a Palazzo Marino per danni alla salute dovuti a schiamazzi e rumori e baccani, è solo l'ultima di una lunga lista. Vedi Torino. Vedi Napoli. VediBrescia.

Vedi che d'accordo, non sarà un automatismo della giustizia civile (ti lamenti e scatta il rimborso), però è il segno di un andazzo bello chiaro: per i municipi, il frastuono notturno di ragazzi, turisti o avventori alla bisogna, è un problema. Sonante pura. Quando il chiacchiericcio, la musica alta, le urla e le grida (c'entrano nulla le zuffe o le aggressioni o le risse che, quelle, sono un altro capitolo e per carità, affrontiamo un fenomeno alla volta sennò non ne usciamo più) superano i limiti della tolleranza per chi abita nei paraggi, deve intervenire chi amministra la città.