Il comune di Palermo citato in giudizio nel 2020 da quattro comproprietari di un edificio in via Cagliari condotto il locazione da una società per fare attività ricettiva extralberghiera è stato condannato a pagare 58.450 euro oltre a interessi legali e alle spese di lite per 8160 euro oltre Iva e cpa perchè non ha provveduto a contenere gli effetti nefasti di una movida incontrollata nella strada e nelle vie Cantavespri e Garibaldi e piazza Sant’Anna dovuta al proliferare di pub e locali. Effetti subiti dagli ospiti della struttura che si lamentavano per i rumori, la musica, e le urla dei partecipanti alle liti che avvenivano per strada.
L’apertura di numerosi locali nella zona - lamentavano gli attori - “in assenza di appropriata regolamentazione e di serrati controlli, aveva generato un insostenibile inquinamento acustico, causato dalla diffusione di musica ad altissimo volume anche all’esterno dei locali e ben oltre gli orari consentiti, e dal vocio e dagli schiamazzi prodotti dall’elevato numero di frequentatori che sostavano in strada anche dopo la chiusura degli esercizi commerciali, fino alle prime ore del mattino; continue liti, fomentate anche dall’assunzione di bevande alcoliche, abbandono di rifiuti di ogni genere”.







