Palermo, 14 dic. (askanews) – “Cambiamo la Sicilia per cambiare l’Italia”. Questo il nome dell’iniziativa di oggi a Palermo di Progetto Civico Italia che torna in Sicilia per incontrare i nuovi amministratori locali che hanno aderito alla rete e le associazioni della società civile. Con Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e promotore di Progetto Civico Italia, presenti Carmelo Miceli, coordinatore regionale, e Ismaele La Vardera, fondatore di Controcorrente e tra i principali animatori del movimento nazionale. A iniziare l’incontro, un video del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha voluto dare un proprio contributo. “Serve un nuovo protagonismo degli amministratori locali, che sanno dare risposte concrete alle persone e combattere, così, la disaffezione al voto che c’è in Italia”, il saluto di Gaetano Manfredi.

“Progetto Civico Italia – ha sottolineato Alessandro Onorato, promotore di Progetto Civico Italia e Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale- sarà il perno sul quale nascerà un nuovo movimento politico nazionale che contribuirà in maniera decisiva alla creazione di un’alternativa al governo Meloni.Saranno gli amministratori locali da Caltanissetta a Bolzano a riempirlo di contenuti, esperienza e praticità. Persone capaci, preparate, oneste, coraggiose in grado di cambiare davvero. Ismaele La Vardera e Carmelo Miceli ne sono il chiaro esempio. Ismaele ha riacceso l’orgoglio, la speranza e lo stimolo a combattere per non rassegnarsi. Carmelo da solo sta facendo emergere i limiti di un’amministrazione che sta facendo perdere opportunità irripetibili come il Pnrr a Palermo. Con loro vogliamo costruire una nuova proposta politica che con tutto il centro sinistra dia un vero futuro alla Sicilia e Palermo. La presenza oggi di così tanti amministratori e l’enorme partecipazione della società civile mi riempie di orgoglio. E’ la testimonianza che Palermo e tutta la Sicilia non si rassegnano e credono davvero di poter cambiare le cose. Vogliamo farlo insieme, ascoltando le esigenze quotidiane delle persone : la sanità, la scuola, le imprese, i giovani e le infrastrutture. Abbiamo una grande responsabilità. E dal Sud, da qui, deve partire la rinascita del Paese”.