Da anni governano piccoli Comuni e cittadine, dalle ultime tornate elettorali sono state alla base del successo dei sindaci dei capoluoghi di provincia e di regione nonché di importanti città metropolitane: Roma, Genova. Perugia, Grosseto e, ovviamente, Venezia. Le liste civiche, finora limitate ai loro territori, hanno deciso di mettersi in rete per scalare i livelli istituzionali e arrivare nelle Regioni e in Parlamento. È in questo contesto che si spiega la presenza oggi a Mestre (11.30, all'Auditorium M9) di Alessandro Onorato, 41 anni, assessore al Turismo, Sport e grandi eventi di Roma Capitale e "ispiratore" (come ama essere definito) di Progetto civico Italia all'evento organizzato dalle Civiche Venete, con il capolista per le Regionali Marco Gasparinetti assieme ad altri candidati.
Onorato, cos'è Progetto civico Italia?
«È una rete di civiche presente in tutta Italia. La chiusura progressiva dei partiti a persone aperte e anche capaci ha fatto sì che il civismo si sia sviluppato anche come alternativa ai partiti stessi, dopati da atteggiamenti verticistici. Ecco, vorremmo unire esperienze non residuali che vedono sindaci, consiglieri comunali, provinciali e regionali in un nuovo progetto. Tutte persone capaci che ogni giorno si misurano su problemi reali delle persone, le quali oggi sono mature anche per essere rappresentate anche a livelli superiori. Stiamo gettando le basi, giro tutta l'Italia ogni settimana, si sta costruendo qualcosa di nuovo dal basso con gente che esiste, vuole misurarsi e ha i voti. Poi ogni civica mantiene la sua autonomia. L'obiettivo è lanciare una costituente in primavera. A Venezia uniamo due esigenze, le elezioni e poi il dialogo con una serie di rappresentanti per gettare le basi».






