Simon Huang ha lasciato il quartier generale Haier di Qindao per una rapida ricognizione dei Paesi europei, area di sua competenza, proprio mentre i dati delle dogane cinesi rivelavano che è proprio lì, nel cuore del Vecchio Continente, che si annida il surplus della bilancia commerciale di Pechino con il blocco europeo. Haier Smart Home, come si chiama oggi il gigante cinese degli elettrodomestici, ha scelto da sempre un’altra strada, non basata solo sull’export, che non intende abbandonare.
Huang, fin dall’inizio il Go Global di Haier Smart Home, così si chiama oggi il colosso degli elettrodomestici nato nel 1984, è stato molto particolare.
Sì, il nostro Gruppo vanta una comprovata esperienza nell’esecuzione di complesse acquisizioni, scorpori e integrazioni transfrontaliere, tra cui vorrei ricordare GE Appliances (2016), Candy (2018), JRC (2023). Dal 2019 Haier ha investito in Europa 2 miliardi di dollari Usa per espandere la presenza con centri di ricerca e sviluppo, produzione e assistenza in Italia, Turchia, Romania, Repubblica Ceca, Francia e Ungheria, supportati da una rete di distribuzione e assistenza post-vendita in tutta la Regione che oggi vanta oltre 7mila dipendenti e 2.700 fornitori.







