BERLINO - - Parte dalla visione di una casa “naturalmente connessa” e con al centro le persone l’affondo che il Gruppo cinese, detentore dei marchi Candy e Hoover e principale vendor al mondo nel segmento dei grandi elettrodomestici, sferra in occasione dell’incontro con i media alla vigilia dell’apertura ufficiale dell’edizione 2025 di IFA. La parola chiave della proposta smart home di Haier, come ha ribadito anche il Ceo Neil Tunstall, è ancora una volta “ecosistema”, e quindi un insieme combinato di apparecchi e tecnologie (intelligenza artificiale ovviamente inclusa) da cui derivano soluzioni pensate per semplificare la vita di chi abita lo spazio domestico, anticipandone i bisogni e garantendo un’esperienza d’uso del tutto personalizzabile. Il cuore e il cervello di questa visione (con circa un miliardo di interazioni processate fino a oggi) è l’app hOn, che orchestra l’intero ecosistema, gestendo non solo gli elettrodomestici ma anche impianti fotovoltaici e di trattamento dell’aria. Negli anni, il lavoro di sviluppo della piattaforma, come ha sottolineato ancora Tunstall, ha dato i suoi frutti: sono infatti circa 10 milioni gli utenti connessi su hOn e per l’azienda questi 10 milioni di contatti attivi sono sinonimo di dati per conoscere meglio il consumatore e per dare continuità al processo di evoluzione dei prodotti. La promessa, visualizzata scenograficamente anche allo stand allestito in fiera, è quindi quella di un ecosistema che fa risparmiare tempo e consumi energetici e al contempo facilita una relazione più intelligente con l’ambiente, nel solco di una strategia che ha eletto la sostenibilità a punto fermo di tutte le attività aziendali (il 60% dell’approvvigionamento energetico di Haier Europe deriverà quest’anno da fonti rinnovabili) e che di recente ha abbracciato, per quanto il mercato italiano, anche le smart Tv.