C'è sempre un momento, durante l'IFA di Berlino, in cui ci si rende conto che la tecnologia non è più soltanto uno sfoggio di potenza industriale o di visioni futuristiche: diventa una questione intima, domestica, quasi sentimentale. Accade quando i visitatori passano dagli stand di smartphone pieghevoli e headset per realtà mista alle corsie dove brillano macchine che promettono di spazzare via la polvere, piegare i tappeti dell'abitudine e persino curare i prati. È qui che si misura la trasformazione più radicale: non tanto nel virtuale, ma nel nostro salotto, sotto al divano, accanto alla ciotola del cane. Dreame, azienda cinese cresciuta in pochi anni da outsider a protagonista della smart home, ha scelto l'IFA 2025 per rinnovare il suo catalogo e rilanciare un messaggio chiaro: il futuro della casa non sarà fatto di elettrodomestici statici, ma di compagni mobili, autonomi, connessi e - se necessario - dotati persino di braccia. Tre le grandi novità: una nuova generazione di robot aspirapolvere che sembra uscita dalla fantascienza, una coppia di aspirapolvere senza fili progettati per la quotidianità reale e non ideale, e infine i robot tagliaerba A3 AWD, che portano la logica della domotica dall'interno al giardino.