Nel mondo degli smartphone, Realme non è mai stato un nome da top di gamma: al massimo, tra i vari marchi cinesi, poteva ambire a uno spazio nell’affollata fascia media. Con il nuovo GT 8 Pro, però le cose potrebbero cambiare: è un dispositivo capace di competere con i flagship più affermati, combinando ottime prestazioni, autonomia estesa, un comparto fotografico sviluppato insieme a Ricoh e un design originale. E, ovviamente, l'intelligenza artificiale (già sulla scatola c’è un logo iridescente Ai).
Com’è fatto
Visto di fronte, il GT 8 Pro è l’ennesimo clone dell’iPhone, con dimensioni praticamente identiche al 17 Pro Max (161,8 mm per 76,8 mm per circa 8,2 mm) e lo stesso bordo in metallo; in compenso pesa un po’ meno: circa 214 grammi contro 231. La parte posteriore, come sempre, è quella che differenzia uno smartphone dall’altro. E qui è chiaro che Realme ha cercato di affermare una propria identità: il grande modulo fotografico posteriore non è solo un elemento tecnico, ma un dettaglio distintivo, ulteriormente valorizzato dallo Switchable Camera Bump. Che altro non è se non una cornice tonda o quadrata (ma si può anche farne a meno, e così il telefono è ancora più originale). La sostituzione è semplice e immediata, a patto di avere un cacciavite adeguato. L’idea è originale, anche se di dubbia utilità pratica: sarebbe stato forse possibile immaginare obiettivi diversi, uno zoom, dei filtri, qualcosa insomma che permettesse anche di avere un vantaggio concreto dalla possibilità di sostituire il Bump. Che almeno non è tanto costoso: 19,99 euro, compresa una nuova cover.







