NEW YORK Dopo oltre vent’anni dalla sua fondazione, la società spaziale lanciata dall’uomo più ricco al mondo sembra pronta a entrare in una nuova era, ma con qualche ombra. SpaceX, la compagnia fondata da Elon Musk nel 2002, punta al grande salto a Wall Street e a comprare azioni dei dipendenti a un prezzo che raddoppierebbe la valutazione della società a 800 miliardi di dollari. In questo caso SpaceX diventerebbe l’azienda privata più preziosa al mondo, togliendo il primato a quella diretta dal grande avversario di Musk, l’ex socio Sam Altman, OpenAI.
L’annuncio è stato fatto in una lettera inviata agli azionisti venerdì dal Ceo finanziario della compagnia, Bret Johnsen. Il top manager ha spiegato che la società ha approvato un accordo di base al quale nuovi investitori, oltre a quelli già esistenti, e la stessa compagnia acquisteranno fino a 2,56 miliardi di dollari di titoli a un prezzo per azione di 421 dollari, cioè pari al doppio di quanto valgono ora. «Stiamo preparando la società per una possibile Ipo (l’offerta pubblica di acquisto, ndr) nel 2026». Il piano potrebbe scattare a giugno. «È ancora altamente incerto - ha aggiunto - se questo avverrà, quando avverrà e a quale valutazione sarà fatta, ma l’idea è che, se eseguiremo brillantemente l’operazione e i mercati ci daranno una mano, un’offerta pubblica potrebbe raccogliere una quantità significativa di capitale». Potrebbe essere una delle più grandi Ipo di sempre a livello globale, anche se alimentata da una valutazione interna, ma guidata dalla crescita straordinaria del business di internet satellitare Starlink, i progressi nel programma del razzo più grande mai costruito, Starship, per le missioni sulla Luna e su Marte.












