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Tiziana Giardoni ha chiesto i danni esistenziali alla figlia riconosciuta Francesca Michelon e propone di ridurre la sua quota ereditaria da metà a un terzo del patrimonio

È partito davanti alla Corte d’Appello di Roma il secondo grado del processo sull’eredità di Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, scomparso nel 2020 a causa delle complicazioni legate al Covid. Il ricorso in Appello è stato promosso dalla moglie del musicista, Tiziana Giardoni, e non riguarda più il riconoscimento della figlia Francesca Michelon, ormai accertata senza alcun dubbio grazie al test del Dna, ma esclusivamente questioni economiche legate all’eredità.

Durante il processo di primo grado, conclusosi ad aprile, i giudici romani hanno stabilito con certezza che Francesca Michelon è figlia biologica di D’Orazio, nato da una relazione con la madre, Oriana Bolletta. In quell’occasione, il tribunale aveva anche annullato il testamento pubblico del 2016, disponendo che il patrimonio del musicista venisse diviso tra la figlia e la vedova.