"In uno spirito di cooperazione" Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato "sì" al blocco indeterminato degli asset russi "ma precisano che tale voto non pregiudica in alcun caso la decisione sull'eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati che deve essere presa a livello dei leader e che non costituisce un precedente per il settore della politica estera e di sicurezza comune".
E', a quanto apprende l'ANSA, uno dei passaggi della dichiarazione che i quattro Paesi membri hanno allegato al verbale della procedura scritta sul voto per il congelamento indeterminato dei beni russi.
Il voto si è tenuta a maggioranza qualificata.
"Belgio, Bulgaria, Italia e Malta sono pienamente impegnati a continuare a fornire all'Ucraina un sostegno finanziario regolare e prevedibile a lungo termine, insieme a partner e alleati che condividono la stessa posizione. Qualsiasi soluzione dovrà rimanere pienamente in linea con il diritto internazionale e dell'Ue", hanno sottolineato nella dichiarazione i quattro Paesi, secondo i quali il ricorso all'articolo 122 il divieto di trasferimento degli asset russi "comporta conseguenze giuridiche, finanziarie, procedurali e istituzionali che potrebbero andare ben oltre questo caso specifico".














