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Tra dazi e il dossier Groenlandia, l’intelligence di Copenaghen segnala nuove “incertezze” legate alla politica di Washington

Anche gli Stati Uniti tra i fattori di rischio per la sicurezza nazionale: questa l’indicazione dell’intelligence danese. Come riportato dal New York Times, un recente rapporto degli 007 ha acceso i riflettori sul ruolo delle principali potenze globali: ebbene, il report – pur ribadendo la vicinanza tra i due Paesi – ha evidenziato che l’evoluzione della politica statunitense “introduce nuove aree di incertezza per la sicurezza” della Danimarca.

Entrando nel dettaglio, secondo il rapporto Washington ha adottato un atteggiamento più aggressivo nella gestione delle relazioni economiche e di sicurezza. L’agenzia rileva che “gli Stati Uniti stanno sfruttando il loro potere economico, comprese le minacce di dazi elevati, per affermare la loro volontà, e la possibilità di ricorrere alla forza militare, anche contro gli alleati, non è più esclusa”. Questa dinamica, sottolinea la valutazione, si inserisce in un contesto nel quale altre potenze mirano a modificare gli equilibri globali.