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Intanto il ministero della Difesa di Copenaghen dichiara che la Danimarca è pronta ad attaccare gli Usa in caso di invasione
Una teoria degli anni Novanta potrebbe essere la chiave per scongiurare un disastroso confronto militare tra Stati Uniti e Danimarca per il controllo della Groenlandia. Ad esporla in queste ore è Jim Geraghty, editorialista del Washington Post che rispolvera la cosiddetta "dottrina dell'arco d'oro", secondo la quale due Paesi con un McDonald's non potrebbero mai farsi la guerra, riadattandola alla crisi senza precedenti in corso tra i due partner della Nato.
Geraghty parte dalla celebre teoria formulata nel 1996 dal giornalista Thomas Friedman ricordando che essa si basava sul fatto che una nazione aperta alla cultura americana fosse così inserita nell'economia globale (e la sua popolazione così prospera) da non avere interesse a condurre aggressioni militari. Una visione dei rapporti tra Stati che sembrava avere senso in un'epoca in cui si parlava di "fine della storia" e di un "appiattimento della terra". Essa, ricorda il commentatore del quotidiano di proprietà di Jeff Bezos, non ha però retto a lungo. A partire dal 1999, quando l'Alleanza Atlantica bombardò la Serbia - nonostante McDonald's fosse presente a Belgrado - per proseguire poi con la Georgia nel 2008 e l'Ucraina nel 2014.






