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Ultimo aggiornamento: 14:32

“Il protossido di azoto deve essere considerato uno stupefacente”, ha detto stamattina Gérald Darmanin su BFM TV. Il ministro della Giustizia “auspica” una rapida iscrizione della sostanza nella lista delle sostanze stupefacenti e propone un divieto esplicito di consumo al volante, con la possibilità di sequestro dell’auto in caso di violazione. Parigi prepara dunque una stretta sulla regolamentazione del cosiddetto gas esilarante.

Proprio ieri, Darmanin è andato a Lille a incontrare la madre di Mathis, il giovane di 19 anni morto il primo novembre scorso dopo essere stato investito su un asse principale della città da un automobilista che fuggiva un controllo della polizia: l’uomo era risultato positivo al protossido di azoto. L’avvocato della famiglia di Mathis, Antoine Régley, ha chiesto al governo un intervento urgente, limitando la “vendita e l’acquisto del protossido di azoto ai soli professionisti autorizzati per decreto, su presentazione di apposita documentazione, da rivenditori specializzati”.

L’allarme legato all’uso ricreativo del gas cresce in Francia dopo diversi episodi drammatici. Nella notte del 3 dicembre scorso tre ragazzi, di 14, 15 e 19 anni, sono morti ad Alès, nel Gard, in un incidente stradale: il giovane che era al volante ha mancato una curva e l’auto è finita nella piscina di un’abitazione privata. Rimasti intrappolati all’interno del veicolo, i tre giovani sono morti annegati e sono stati ritrovati solo al mattino. Nel mezzo sono state rinvenuto diverse bombole di protossido di azoto e il conducente è risultato positivo al test.