Ormai da secoli, l’avvento di ogni nuova importante tecnologia divide la società in due schieramenti opposti. Da una parte, chi si concentra sui progressi sociali che
ne potrebbero scaturire; dall’altra, chi pone l’accento sui rischi causati dalle più recenti innovazioni tecnologiche.
È capitato, per fare solo qualche esempio, nell’Ottocento con l’elettricità, che era vista da molti come simbolo di benessere e modernità, ma che sulla stampa dell’epoca veniva ribattezzata “corrente assassina” e che ispirò il Frankenstein di
Mary Shelley. Una situazione simile si è verificata, sempre nell’Ottocento, con la diffusione del treno, considerato, da una parte, uno strumento che avrebbe causato la fine della vita tradizionale e delle comunità locali e, dall’altra, come
un’opportunità per rendere il mondo più connesso e più ricco.






