ROVIGO - Lettere anonime spedite in Procura, petizioni organizzate da singole correnti e poi inviate a Roma. Dal Centro al Nordest, sono sempre coltellate che volano tra i Fratelli d'Italia. La città di Rovigo è l'epicentro di un nuovo scontro tutto interno al partito. Qualche avvisaglia già c'era stata in questi ultimi mesi, ora però c'è chi ha pensato di rivolgersi alla Procura.
Nei mesi scorsi è stata inviata una lettera anonima in cui si fa riferimento a un presunto voto di scambio che vedrebbe coinvolto Fabio Benetti, candidato alle regionali con il partito di Giorgia Meloni, e attualmente primo dei non eletti nella circoscrizione rodigina. Ebbene, chi ha redatto la lettera (senza firmarla) accusa Benetti di aver chiesto i voti alla società sportiva del Polesella Calcio in cambio di sponsorizzazioni pagate dall'azienda di famiglia, la Elettrocostruzioni. «Falso e diffamatorio», si affretta a commentare l'avvocata Stefania Tescaroli, a cui Benetti si è rivolto appena ha saputo di essere il bersaglio di questa missiva anonima. «Partiamo dall'aspetto più importante: il mio assistito non è indagato», puntualizza la legale. «Abbiamo fatto un accertamento al casellario giudiziario e non ci sono procedimenti aperti a suo carico a seguito della missiva. Il mio cliente, a tutela della sua immagine e prestigio, ha depositato una prima denuncia. E ne farà una seconda, perché è emerso chi lo ha diffamato e chi sono gli estensori di questa lettera palesemente falsa».







