Mobilitazione contro il governo Meloni: “No alla manovra”. Ma in primo piano ci sono anche la sanità ligure e l’ex Ilva

Un corteo organizzato dalla Cgil a Genova, in quell’occasione a sostegno della Palestina

Genova – Oggi si profila un altro giorno di passione per la città, dopo la settimana di fuoco per le proteste messe in atto per salvare l’ex Ilva di Cornigliano. Scatta anche in Liguria - e Genova sarà l’epicentro regionale - lo sciopero generale indetto a livello nazionale dalla Cgil: la motivazione generale è contro la legge di bilancio, ma ci sono anche questioni locali che spingono il sindacato a scendere in piazza. Uno sciopero generale che arriva dopo quello del 28 novembre dei sindacati di base.

Il corteo e i disagi

L’appuntamento, al quale sono chiamate le categorie di tutte le province, è fissato per le 9 davanti alla Stazione Marittima, da dove muoverà il corteo verso la sede della Prefettura di Genova. Inevitabili i disagi per la viabilità tra centro e ponente, a cui si aggiungeranno quelli legati al trasporto pubblico: per Amt (e i servizi in appalto) si annuncia lo stop tranne nelle fasce di garanzia, previste tra le 5.30 e le 9.30 e tra le 17 e le 21. Attenzione al trasporto scolastico, perché non sarà garantito nelle fasce di rientro pomeridiano. Il trasporto ferroviario è chiamato allo sciopero tranne nelle fasce di garanzia 6-9 e 18-21 per i regionali e i treni a lunga percorrenza (l’elenco completo dei treni garantiti è sul sito trenitalia.com e delle altre aziende ferroviarie). Il trasporto disabili viene comunque garantito per l’intera prestazione ordinaria al 100%. Disagi annunciati anche nella scuola, con il tam tam già scattato ieri sera sulle chat dei genitori: c’è il rischio concreto di trovare i portoni chiusi o di avere lezioni a singhiozzo. All’agitazione sono chiamati anche i lavoratori della scuola privata, l’università e tutti gli altri enti di formazione.