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Ultimo aggiornamento: 16:44
Nel corso della trasmissione Battitori liberi, su Radio Cusano Campus, l’ex ambasciatrice Elena Basile interviene sul conflitto in Ucraina e sul piano di pace di Donald Trump, con un’analisi durissima delle scelte di politica estera dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.
Basile apre definendo “sbalorditivo” il comportamento di Bruxelles sulla situazione a Kiev: “Mi sembra che Trump stia facendo uno sforzo per la situazione in Ucraina. È alquanto sbalorditivo vedere che l’Unione Europea non critica Trump per la sua dottrina militare relativa all’America Latina, né per il genocidio a Gaza e neanche per questa tregua che sembra soprattutto un protettorato coloniale. Non critica Trump per il suo atteggiamento di confronto aggressivo con la Cina per Taiwan, ma critica Trump perché sconfessa le politiche neoconservatrici americane“.
L’ex ambasciatrice si concentra poi sulla natura dell’espansionismo atlantico: “Cosa sono le politiche neoconservatrici americane? Sono l’espansionismo della Nato che, in base ai principi ipocriti e senza fondamento del liberal order, dovrebbero significare l’espansione della democrazia e dei diritti individuali. La Nato non è più l’alleanza militare offensiva utilizzata dagli anni ’90 in poi dopo la fine dell’Unione Sovietica per le guerre ad ampio raggio dei neocon americani, ma diventa ‘culla della civiltà’. Ed è veramente per me inquietante vedere tante belle persone, giornalisti di inchiesta, analisti e accademici, oltre ai diplomatici e ai politici, affermare che oggi l’essenza dell’Europa liberal democratica è l’Europa che difende l’espansionismo della Nato».






