Caricamento player
Lo sperma di un donatore che inconsapevolmente aveva una mutazione genetica che rende più probabile ammalarsi di tumore è stato usato per concepire circa 200 bambini in Europa, alcuni dei quali sono già morti secondo un’inchiesta pubblicata questa settimana da una collaborazione di giornali europei. L’uomo aveva iniziato a donare circa 20 anni fa alla Banca europea del seme di Danimarca, che aveva poi rivenduto lo sperma a centinaia di donne per l’avvio della loro gravidanza. La notizia era emersa la scorsa primavera, ma ora gli autori dell’inchiesta dicono di avere approfondito la vicenda e di avere scoperto che molti più bambini sono nati da quel donatore.
Il donatore aveva superato i test di routine che vengono realizzati prima della donazione e risultava in salute. Questo tipo di esami di solito non comprende analisi su mutazioni molto rare e specifiche. La circostanza è stata scoperta grazie al lavoro di oncologi e genetisti in diversi paesi europei, che stavano seguendo bambini molto piccoli con tumori rarissimi o multipli, che solitamente non si sviluppano a quell’età. Sottoponendo i bambini ai test genetici, hanno scoperto che molti di loro avevano la stessa mutazione nel gene TP53, che in condizioni normali contiene le informazioni per produrre una proteina che ha un ruolo importante nel sopprimere lo sviluppo di cellule tumorali.













