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Il Dipartimento di Stato abbandona il carattere introdotto sotto Biden e ripristina la tipografia tradizionale considerata più adatta alla diplomazia
Il Dipartimento di Stato americano cambia rotta anche sul piano tipografico. Con una direttiva interna, Marco Rubio ha decretato l’addio al font Calibri — introdotto sotto l’amministrazione Biden — definendolo il prodotto di un’impostazione “woke” che, a suo giudizio, avrebbe indebolito la percezione di formalità nella comunicazione diplomatica. Da qui il ritorno al più tradizionale Times New Roman, indicato come simbolo di rigore istituzionale.
Nei documenti circolati tra ambasciate e consolati, Rubio spiega che il passaggio a certi font nel 2023 fu il frutto di politiche “guidate dalla diversity” che, a suo giudizio, “non hanno portato benefici” e hanno persino “degradato” la percezione della corrispondenza diplomatica. Stando a quanto riportato da ApNews, il segretario di Stato descrive la tipografia come un elemento che influisce sulla percezione di formalità e ordine, sostenendo che altri font siano più adeguati a rappresentare il volto istituzionale del Paese.






