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Secondo documenti governativi visionati dal Washington Post, l'impiego delle tariffe da parte dell'amministrazione Usa sarebbe più esteso di quanto noto ufficialmente

Dei dazi di Donald Trump potremmo forse avere visto solo la punta dell'iceberg. Come riporta infatti il Washington Post l'impiego delle tariffe doganali da parte del presidente Usa sarebbe più ampio di quando pubblicamente noto e sarebbe arrivato ad abbracciare una serie di obiettivi di sicurezza nazionale ed interessi di singole grandi aziende a stelle e strisce. A sostegno di tale conclusione il quotidiano statunitense cita documenti governativi che svelano come il capo della Casa Bianca e la sua squadra considerino i dazi "il coltellino svizzero della diplomazia". Uno strumento a cui Washington starebbe facendo ricorso non solo per riequilibrare gli scambi commerciali ma anche per far avanzare l'agenda Maga a livello globale e realizzare la promessa di una nuova età dell'oro per l'America.