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11 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:28

La consultazione Guerra e conflitti proposta dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni ha il pregio di provare a colmare il vuoto nella ricerca in relazione all’impatto che questi anni di dilagante bellicismo stanno producendo sulla crescita emotiva, psicologica e valoriale degli adolescenti italiani. Sul sito dell’Autorità garante – dove si specifica che il questionario è stato realizzato con la Consulta delle ragazze e dei ragazzi, supportati da un esperto – i temi dell’indagine sono sintetizzati in questi termini: “Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione della pace?”. Si aggiunge inoltre che attraverso le risposte “ci puoi far conoscere come percepisci la guerra e quale rapporto hai con la violenza, la paura e l’idea di responsabilità”.

Diciamo subito che, in risposta ad un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano che dava notizia della circolare diffusa tra le scuole invitando gli insegnanti a divulgarlo nelle classi, l’Autorità garante ha anticipato un dato della consultazione in corso, da cui si evince che alla specifica domanda “Se il mio Paese entrasse in guerra mi sentirei responsabile e se servisse mi arruolerei. Quanto sei d’accordo con questa informazione?”, il 68% dei 4000 adolescenti che hanno partecipato fin qui all’indagine ha risposto sonoramente di no, con una forte prevalenza tra le ragazze (73,6%) rispetto ai ragazzi (60,2).