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Ultimo aggiornamento: 8:00
di Lorenzo Venini*
A leggere i quesiti referendari, viene da pensare: si tratta di un referendum per giovani. Il che non significa che non coinvolga tutte e tutti, anzi, ma significa che i temi trattati appaiono particolarmente rilevanti per le nuove generazioni.
Ciò risulta evidente sin dal primo quesito, con cui si chiede l’abrogazione del D.lgs. 23/2015 (c.d. contratto a tutele crescenti). Tale decreto, che prevede minori tutele in caso di licenziamento illegittimo, si applica infatti solo ai lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, tanto da aver creato due binari paralleli: da un lato, coloro che erano già stati assunti prima del marzo 2015 (che continuano quindi a godere delle tutele dell’art. 18 L. 300/1970), dall’altro lato, coloro che in quel momento non avevano un lavoro (che sono dunque condannati, per sempre, alle minori tutele del D.lgs. 23/2015). Nella medesima azienda, il medesimo licenziamento, per il medesimo motivo, viene tutelato in maniera totalmente diversa a seconda della data in cui il lavoratore è stato assunto (se prima o dopo il marzo 2015), creando una discrasia che appare veramente priva di senso logico.









