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11 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:00

Secondo quanto riportato da Bild, il governo tedesco sta prendendo in considerazione la possibilità di trasferire alcuni migranti irregolari in centri di accoglienza e rimpatrio situati fuori dall’Unione europea, dopo che lunedì i ministri dell’Interno dei Paesi membri hanno approvato la posizione del Consiglio Ue per il negoziato col Parlamento sui Paesi sicuri e sul nuovo regolamento rimpatri. L’iter è ancora lungo e parecchi sono i nodi da sciogliere, anche sui cosiddetti “return hub”, centri di transito dove trasferire gli irregolari che non si riescono a rimpatriare nel loro paese d’origine. Ma proprio su questo punto alcuni si portano avanti.

Berlino avrebbe già individuato i primi possibili Paesi partner, riferisce il quotidiano: Tunisia e Uganda. Una terza opzione considerata a livello esplorativo sarebbe un centro in Medio Oriente, ma al momento l’attenzione si concentrerebbe sull’Africa. Secondo Bild, la Germania starebbe valutando una collaborazione con l’Olanda nell’ambito del cosiddetto “modello Uganda”, dove Amsterdam pianifica una struttura destinata principalmente ai migranti provenienti dall’Africa subsahariana. Per altre aree del mondo, riporta ancora Bild, il governo tedesco starebbe inoltre valutando ulteriori opzioni insieme ad altri Paesi Ue. Tra le ipotesi citate figurerebbe anche la regione curda nel nord dell’Iraq. Questo perché il Kurdistan iracheno sarebbe ritenuto un’area stabile sul piano politico ed economico e dunque potenziale destinazione per migranti provenienti da Iraq e Afghanistan.