Anche se le cose non vanno come dovrebbero, questo Natale si è tinta le unghie di rosso con qualche fantasia bianca e verde. Nonna Raffaela non vuole piangersi addosso: «Un tocco di colore – dice – bisogna sempre aggiungerlo». In mano stringe una borsa bianca con un grande cuore rosso stilizzato. Raffaela Turco, 77 anni, è tra le 3260 persone che ieri mattina hanno recuperato le “tredicesime dell’amicizia”, distribuite ogni anno dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi per aiutare gli anziani in difficoltà. Cinquecento euro destinati a chi è in difficoltà economica, e che spesso servono a coprire le spese basilari. «Ci pago il condominio, la luce e il gas – pensa Raffaela – poi se avanza qualcosa vorrei cucinare un buon pranzo di Natale per i miei figli».

Povertà in aumento

Dal 1976 a oggi, le tredicesime sono quasi un termometro che permette di capire come avanza e chi colpisce la povertà tra i torinesi più in là con gli anni. Quest’anno il dato è particolarmente allarmante: «Basti pensare che solo nel 2023 abbiamo avuto 2mila richieste – riflette il consigliere delegato della fondazione Andrea Gavosto – che sono diventate 2700 nel 2024, mentre quest’anno hanno superato le 3mila». La misura del bisogno che cresce e colpisce sempre più anziani è visibile plasticamente nella sala di via Luserna di Rorà 8, dove ieri sono stati consegnanti i primi mille assegni, che si aggiungono a quelli già consegnati in Liguria dalla fondazione.