Sull’onda delle attività di compliance sono sempre più visibili - più precisamente con oltre un miliardo di incasso in più - gli effetti della lotta all’evasione. Dall’ultimo Bollettino delle entrate tributarie pubblicato sul sito del Dipartimento Finanze del Mef, si evince che «nel periodo gennaio-ottobre 2025 il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo si è attestato a 12,824 miliardi». Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, c’è un aumento di 1,125 miliardi, con una crescita del 9,6 per cento.

Più in generale, grazie al recupero delle imposte dirette sono entrati nelle casse dello Stato 6,561 miliardi, con una differenza in positivo di 998 milioni (+17,9 per cento) a livello tendenziale. Sul versante delle imposte dirette il recupero è stato di 6,263 miliardi: in questo caso l’aumento del gettito è pari, nello stesso lasso di tempo, a 127 milioni (+2,1 per cento).

Entrando più nello specifico, si scopre che l'incasso recuperato sull'Irpef, l'imposta sui redditi personali, grazie alle attività di accertamento e controllo registra nei primi dieci dell'anno un aumento di 278 milioni (+7,6 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2024, sfiorando i 4 miliardi complessivi. Maggiore la crescita del recupero sul versante Ires (l'imposta sui redditi delle società): 531 milioni (+37 per cento), con l'incasso totale che è salito a 1,968 milioni. Sul fronte delle imposte indirette, l'Iva incassata raggiunge i 5,859 miliardi, con ulteriori 78 milioni (+1,3 per cento). Stabile il dato sulle tasse automobilistiche, con gli 007 del fisco che hanno accertato e incamerato un milione in più per un totale di 13 milioni. Un milione in meno dal bollo auto.