Ad un anno dell’importante investimento di un miliardo di dollari del fondo sovrano di Abu Dhabi (ADQ) a favore di Sotheby’s, da 2 al 5 dicembre si è tenuta per la prima volta la settimana di esibizioni d’opere d’arte (con lavori importanti di Klimt e Warhol) ed aste della società di Patrick Drahi nell’Emirato, che come e forse più dei paesi vicini ha deciso di puntare sull’arte e sul lusso per attrarre visitatori e residenti. La settimana precedente sempre ad Abu Dhabi si sono tenute due fiere, la itinerante di arte e design Nomad e la locale Art Fair che dal 2026 diverrà parte del circuito Frieze, nonché la fiera di yacht di lusso, mentre nel weekend è stato il turno della Formula 1: un calendario affollato per attirare un pubblico vario che spazia dall’arte al design, nell’attesa che apra il Guggenheim, completando l’offerta museale dell’Emirato. Il catalogo di aste della Collectors Week ha avuto inizio con una sessione dedicata all’immobiliare di lusso, ed è stata coronato da un importante offerta di supercars che hanno attirato i fan della F1 in città, nonché i residenti locali, realizzando in totale 133 milioni di dollari.
Hermes Birkin, diamanti e orologi
La prima parte dell’asta è stata dedicata alla ‘triade’ del collezionismo di lusso: borsette, gioielli, ed orologi. La borsa di Hermes ‘Le Birkin Voyageur’ già posseduta dalla stessa Jane Birkin e da lei firmata in occasione della vendita per fini umanitari nel 2007, e allora venduta per 74mila € da Artcurial, partiva da una stima di 240-440mila dollari, ed è stata lungamente contesa fino a oltre 2,8 milioni di dollari con le commissioni, un incremento notevole legato anche al successo dell’asta della famosa borsa personale venduta a 8,6 milioni di euro questo luglio.






