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Milano, 10 dic. (askanews) – Si riaccendono i fornelli di Masterchef, la nuova stagione del cooking show quest’anno punta a cercare il miglior chef amatoriale d’Italia che conosca la tradizione per poter creare l’innovazione. Da giovedì 11 dicembre in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, sempre disponibile on demand, il programma ritrova alla conduzione i tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli che metteranno a dura prova i concorrenti.
“Come ogni anno Masterchef punta tanti tipi di cucina, specialmente la nostra, siamo in Italia e si parla della cucina italiana, poi ci saranno tanti ospiti. C’è la cucina contemporanea, moderna, attuale, ce ne sono di tutte e di più. C’è un mix ma soprattutto un mix che racconta la storia sicuramente del nostro Paese. Ma poi ci saranno tante cucine, dalla spagnola alla Norvegia, abbiamo toccato tanti stati”.
Ogni prova può nascondere una sorpresa e i cuochi amatoriali devono essere attenti e dimostrare quello che sanno fare. Negli anni il cooking show Sky Original, prodotto da Endemol Shine Italy, ha cambiato la percezione del pubblico rispetto al ruolo dello chef.
“Io penso che l’esposizione mediatica della nostra professione l’abbia resa una vera professione alla quale tanti giovani aspirano. Poi, insomma, è vero, sì, il drop-out c’è, ma il drop-out c’è in tutte le professioni. Sicuramente sì, crescevamo noi, volevamo fare i calciatori, almeno oggi c’è una speranza di fare i cuochi. Quando decisi di fare l’alberghiero mi dissero a casa che non avevo voglia di fare niente, che non avevo voglia di studiare. In Francia chi sceglieva di fare lo chef, sceglieva di fare un mestiere importante. Oggi finalmente è così anche in Italia questo si è realizzato per tutti quanti noi. È anche un po’ una nostra vittoria, una vittoria della nostra generazione”.













