Per sapere se effettivamente indosseranno uno dei grembiuli di Masterchef Italia (nuova edizione al via dall’11 dicembre su Sky Uno e su NOW) dovremmo aspettare ancora qualche settimana, ma nel frattempo abbiamo registrato, durante una breve e unica incursione all’interno del programma, l’emozione di chi sta per presentarsi davanti ai tre giudici – i confermatissimi Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli – con il suo piatto migliore. Quattro storie molto diverse, come le persone che le raccontano. Tutti ovviamente, conoscendo le regole del gioco, puntano sulla storia personale. C’è chi ha tanto da dire (soprattutto per questioni anagrafiche) e chi invece un po’ si barcamena puntando sui sentimenti (l’amore per la moglie, per l’Italia in generale: cose già viste e sentite). Chi punta sul look, scegliendo una improbabile camicia con le papere.
Protagonisti
Luciano, 92 anni, è il più elegante nei modi e nei fatti: amministratore delegato di una azienda di telecomunicazioni di Roma. Di sicuro il cuoco amatoriale più grande che si sia mai presentato nel cooking show. “Ho cominciato a cucinare tardi, quando mia moglie si è ammalata. Prima faceva tutto lei e benissimo - racconta -. Ho iniziato a cucinare per noi due e poi il pranzo della domenica per tutti. Ho visto che i piatti mi venivano bene, facevo anche esperimenti cambiando gli ingredienti classici. Fino a quando ho incontrato una ex concorrente di Masterchef 3, Flaviana che era stata eliminata ai Live Cooking. Con lei ho iniziato a pensare che poteva essere una bella idea partecipare al programma nonostante la mia età: mi piace cucinare, mi piace la competizione e soprattutto non ho mai fatto una follia in tutta la mia vita. Ho tre figli grandi ormai, entusiasti della mia idea, mi riempiono di consigli, anche in questa occasione, ma io li ascolto per poco, perché poi faccio di testa mia”. Così ai giudici porterà i muscoli ripieni alla spezzina. “Abito a Roma da 60 anni, ma sono nato a La Spezia, così ho scelto un piatto della tradizione. Non è difficile, l’unica complicazione riguarda i tempi di preparazione”.






