Alla quindicesima edizione Masterchef Italia cambia. Non solo ci sono nuove prove, come la Green Mistery Box o il Creative Test (che vedremo già nelle prime puntate di selezione) ma anche piccole “sorprese” nelle prove già note: così le ha definite lo chef Bruno Barbieri, tra i giudici l’unico presente dalla prima edizione. Sorprese o forse intoppi che servono a togliere le certezze agli aspiranti chef che sono cresciuti col programma, che lo conoscono già a memoria. “Rispetto alle prime edizioni è cambiato tutto. L’approccio al cibo, i concorrenti. Anche il clima è sicuramente più sereno - dice Barbieri - e c’è sempre più il racconto di un territorio che inizialmente facevamo un po’ in sottofondo. Ora è in primo piano. Dobbiamo imparare a raccontarci meglio. Lavorare in cucina è fare cultura”. Anche quest’anno, Masterchef Italia il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy andrà in giro per l’Italia per raccontarla: da Bra (Cuneo) a Cagliari (“qui c’è una nuova contemporaneità gastronomica, con tanti nuovi chef giovanissimi” dice Barbieri). Ma arriverà anche fino alla Norvegia, per scoprire la cucina nordica. Non mancheranno gli ospiti internazionali: torna Jeremy Chan, chef e co-fondatore di Ikoyi a Londra, e arriva per la prima volta Angel Leon (“una puntata bellissima” ha detto Antonino Cannavacciuolo). “L’asticella degli ospiti si sta alzando tantissimo - ha aggiunto lo chef Giorgio Locatelli - e anche questo aiuta a fare cultura. È il modo di raccontare il lavoro, la fatica, di gestire la cucina di un ristorante tre stelle che non tutti potrebbero magari avvicinare e lo fanno attraverso la televisione”.