"Un'indagine sulla poesia centroeuropea del nostro tempo, cinque stagioni per comporre una straordinaria mappa poetica nel cuore dell'Europa: la poesia, quindi, come tramite per ricostruire, attraverso una nuova rete di relazioni tra poeti e studiosi, il tessuto culturale mitteleuropeo andato perduto dopo la seconda Guerra Mondiale, in particolare sul piano dela tradizione poetica": questo, per il direttore artistico di pordenonelegge, Gian Mario Villalta, è l'obiettivo del nuovo progetto che pordenonelegge ha presentato a Varsavia, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura, e che aveva mosso i primi passi alla 26/a Festa del libro e della libertà, lo scorso settembre, a Pordenone, attraverso il lancio di una pubblicazione antologica dedicata alla poesia in lingua croata, che include opere degli autori e autrici Irena Skopljak Barić, Maja Klarić, Ivan Herceg, Davor Šalat e Ana Brnardić (Collana Gialla, pordenonelegge/Samuele editore).
"Siamo certi che il risultato di questo progetto, che prevede cinque pubblicazioni nell'arco di cinque anni, sorprenderà tutti i lettori e gli appassionati di poesia, mettendo in luce in modo organico le voci più rilevanti della poesia centro-europea contemporanea - ha spiegato ancora Villalta - Un progetto per riflettere sul significato dell'Europa oggi, le sue voci, le sfide, le potenzialità: alternanza di voci poetiche per confrontarsi sulle caratteristiche simboliche di un dialogo in costante evoluzione, fra identità, lingue e tradizioni".







