Milano, 10 dic. (askanews) – “Per noi, il cibo è cultura, dialogo, scambio, contaminazione. È un infinito mosaico di saperi che compongono la nostra tradizione enogastronomica italiana più autentica. A tavola si costruiscono ponti tra i popoli: si imparano storie, si intrecciano tradizioni, si generano nuove ricette che parlano più lingue. Questo è il senso profondo della cucina italiana patrimonio immateriale dell’umanità. Un agire che Eataly porta nel mondo da quasi vent’anni”. Così Andrea Cipolloni, group Ceo Eataly, commenta la proclamazione della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.
Eataly ha sostenuto la candidatura della cucina italiana patrimonio Unesco attraverso un’attività di divulgazione organizzata con il ministero degli Affari esteri (Maeci) e la rivista La cucina italiana. L’impegno ha visto la creazione del progetto culturale Le radici della cucina italiana per narrare la storia del nostro cibo durante la Grande emigrazione del secolo scorso. Gli Eataly nel mondo hanno realizzato percorsi didattici raccontando alcune ricette italiane diventate veri e propri cult.
A tal proposito, Eataly quest’anno ha ricevuto un riconoscimento relativo proprio alla cucina italiana nel mondo: Terrazza Italia, il ristorante all’ultimo piano di Eataly Istanbul, store del gruppo presente in Turchia dal 2013, è entrato nella selezione della Guida Michelin Turchia 2026, nella sezione “Recommended”.















