«Ma vedi a cosa hanno pensato quest’anno i ragazzi», ha detto a sé stesso, ammirando una sagoma a grandezza naturale nel presepe allestito al centro della piazza di Galatone, nel Salento. Oltre alla tradizionale Natività, sabato mattina, ha notato una figura di colore e ha subito pensato a un messaggio di integrazione ad opera della Pro Loco a cui è affidata la realizzazione della sacra rappresentazione. Ma poi il sindaco, Falvio Filoni, ha notato qualcosa di strano. «Parlava e si muoveva».

Nessun nuovo personaggio in terracotta: nella capanna c’era un uomo in carne e ossa. Peraltro, come si è poi scoperto, latitante da alcune settimane. Aveva scelto quel luogo come il suo rifugio. «Questa è casa mia, voglio dormire qua», ha detto alle forze dell’ordine intervenute per allontanarlo. L’insolita scena si è verificata alle prime ore del mattino. «Il sabato non vado mai in ufficio – racconta il primo cittadino – ma l’altro giorno dovevo fare un duplicato di alcune chiavi da consegnare a un’associazione del posto. E quindi sono arrivato in piazza Santissimo Crocifisso dove, da cinque anni, ho voluto affiancare al tradizionale albero di Natale anche la Natività. Ho detto: “Gigi e Gabriele hanno messo anche questo personaggio quest’anno. Dal momento che le figure sono tutte realizzate artigianalmente, ho creduto fosse una sorpresa, una novità. È quello che ho pensato in prima battuta perché se ne stava lì immobile».