Invertire la rotta dello spopolamento investendo su tecnologia e risorse del territorio e, soprattutto, unendo forze e competenze.

E' l'esperienza dell'Alta Sabina, un'area che sconta da anni una carenza endemica di servizi e un conseguente spopolamento e dove, sulla scia dei Climate Pacts europei, è stata realizzata la Green Community dell'Alta Sabina, finanziata dalla misura Pnrr - Green Communities (NextGenerationEU), uno strumento di governance territoriale integrata.

Da oggi questi territori iniziano ufficialmente un percorso che si concretizza nell'Atlante per il futuro, il Contratto energia, clima e società, che definisce la roadmap di ripopolamento e sviluppo sostenibile da seguire nel prossimo decennio, per un totale di 12 milioni di euro di investimenti da convogliare nel territorio.

L'Atlante per il Futuro dell'Alta Sabina rappresenta un modello pilota per le aree interne italiane ed europee.

Il contratto viene firmato stamani a Roma nello spazio WeGil, dai sindaci di 10 comuni: Rocca Sinibalda, Belmonte, Colle di Tora, Longone, Marcetelli, Torricella, Monteleone, Poggio Moiano, Poggio S. Lorenzo, Varco Sabino, che contano in totale 7500 abitanti, sostenuti da Università, istituzioni scientifiche e imprese e che uniscono le forze per realizzare i 15 ambiti del progetto 'IN. Alta Sabina', dove IN sta per intelligenza naturale.