Roma, 10 dic. (askanews) – “Il riconoscimento della cucina italiana patrimonio dell’umanità è un risultato straordinario, frutto di un’azione di sistema coordinata dal Masaf e dagli altri enti istituzionali coinvolti a cui va il nostro ringraziamento e la riconoscenza dell’intero comparto. Auspichiamo che questo risultato rappresenti una best practice per il futuro, perché testimonia come l’Italia sia in grado di fare rete per raggiungere ambiziosi obiettivi”: così Lino Enrico Stoppani, presidente di FIPE-Confcommercio, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, sul riconoscimento della cucina italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità sotto l’egida dell’Unesco. Un risultato straordinario raggiunto con una delibera unanime del Comitato intergovernativo dell’UNESCO riunito a New Delhi, che conferma come l’Italia sia riuscita a portare a livello mondiale i valori fondanti della propria cultura gastronomica.

Con questo riconoscimento la cucina italiana diventa la prima cucina al mondo a ottenere il titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità, non per una singola ricetta della tradizione o i tanti suoi prodotti tipici, ma per il significato culturale e sociale del cucinare e la sua funzione valoriale nella quotidianità degli italiani. Questa candidatura, sottolinea Fipe, è il risultato di un impegno di sistema che ha visto il fondamentale coinvolgimento delle istituzioni insieme ad altre espressioni della società civile, associazioni, cittadini, imprenditori.