Oggi l’energia solare e quella del vento possono essere prodotte anche altrove e raggiungere comunque le case dei consumatori, senza pannelli e sistemi installati in proprietà. È il principio dell’autoproduzione virtuale, una soluzione innovativa che permette di accedere ai benefici del fotovoltaico e dell’eolico anche a chi non dispone di superfici utili, autorizzazioni o risorse per realizzare un impianto. Il modello è semplice: la produzione avviene in grandi impianti, mentre l’utente acquisisce una quota di energia rinnovabile, ottenendone un vantaggio economico in bolletta, sia quando l’autoconsuma, sia quando va in eccedenza. L’elettricità rinnovabile diventa così un servizio accessibile, non più legato a un bene materiale da installare per conto proprio.
In questo scenario si inserisce ebitts, il progetto sviluppato da Enel con la collaborazione della fintech Conio, che applica logiche digitali avanzate alla filiera energetica. Con ebitts è possibile acquisire una “Token Box”, cioè un contenitore digitale contenente i token acquistati, ovvero porzioni digitali di veri impianti solari ed eolici di Enel. Una volta acquistata la Token Box, la produzione di energia relativa alle quote di impianto acquisite va a beneficio economico dell’utente, cioè in riduzione della bolletta, sia quando viene consumata che quando è in eccedenza. Attraverso un’app dedicata, l’utente può quindi acquistare i token, monitorare in tempo reale la produzione associata e utilizzare il valore energetico generato per ridurre la propria spesa elettrica. Il funzionamento è garantito da una blockchain, un registro digitale distribuito e inviolabile che assicura tracciabilità, sicurezza e trasparenza delle transazioni. È la stessa tecnologia alla base delle criptovalute, ma qui viene usata per certificare che l’energia acquistata sia davvero rinnovabile.






