TREVISO - «Ti prego, dammi una mano: non riconosco più mio figlio. È stato reclutato da una baby gang». Il grido d'aiuto arriva da una mamma trevigiana che, dopo essere stata costretta a denunciare il figlio alle autorità per cercare riportarlo sulla strada giusta (pare senza successo), ha chiesto aiuto a Cristian Demma, il presidente dell'associazione "Furti in corso".

È stato lui, ai microfoni di AntennaTre Nordest, a raccontare lo strazio della famiglia: «Stiamo parlando di una famiglia normalissima che non vede la luce alla fine del tunnel - afferma Demma - I genitori vedono un ragazzo di 16 anni che si sta spezzando sempre di più, una famiglia che si sta spezzando sempre di più. All'improvviso questo ragazzo, da dolce affettuoso che era, a scuola ha preso una via molto difficile».

Cristian Demma racconta che da un anno a questa parte il 16enne è cambiato, facendo sprofondare nella disperazione i genitori, che parlano addirittura di una sorta di reclutamento a cui il giovane è stato sottoposto prima di entrare a far parte del gruppetto criminale di minorenni. «Il ragazzo è rimasto vittima di personaggi che invogliano attraverso il soldo facile e spesso l'uso di sostanze di intraprendere quella carriera - continua Demma - Lui (il 16enne, ndr) si è fatto prendere la mano da questa situazione e ha svoltato nella peggiore delle ipotesi. Quindi ha cominciato a creare grossi problemi in famiglia, nonostante i genitori gli siano stati e gli stanno tuttora molto vicino in maniera incredibile, e a girare per strada con coltelli e con droghe. È stato veramente reclutato da delinquenti incalliti».