Unicredit accelera sull'uscita dalla Russia da cui si era messo in marcia all'indomani dell'attacco all'Ucraina. Secondo il quotidiano russo Kommersant Gae Aulenti ha già chiuso la vendita di attività di leasing per 3 miliardi di rubli (34 milioni di euro) all'operatore locale Pr Leasing. Nel contempo avrebbe rimesso il mandato il presidente del consiglio di amministrazione della filiale russa del gruppo Kirill Zhukov-Emelyanov, in servizio da 20 anni, di cui gli ultimi 5 alla guida della banca. Il management sta attuando la continua riduzione delle attività, con implementazione di misure di ridimensionamento che hanno comunque generato un impatto positivo sul conto economico. Si procede con la strategia coerente di riduzione ordinata dell'esposizione russa, sempre nel rispetto – formale e sostanziale – delle limitazioni legali, regolamentari e sanzionatorie. L'uscita dalla Russia era il quarto tavolo del golden power.
Alla fine di ottobre 2025, la banca era ben oltre le richieste della BCE e dei propri obiettivi, con depositi e prestiti locali ridotti di oltre il 90% e l'esposizione cross border praticamente azzerata. Il business retail è stato ridotto a operazioni limitate, in linea con l'uscita ordinata prevista nel primo semestre 2026.













