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Ultimo aggiornamento: 7:01
“Ma ci sarà su Amazon? su IBS? su Feltrinelli?”. Sta per uscire un nuovo saggio scritto da me insieme a un collega giornalista e una delle prime domande che mi sono trovato a rivolgere all’editore è stata proprio questa: sarà rinvenibile il titolo sulle piattaforme online?
Mi limito al colosso Amazon che in Italia è approdato dal 2010 e che avrebbe ogni mese più di 38 milioni di utenti nella sola Italia. Sono trascorsi quindici anni appena e già la nostra vita è modellata su questo gigantesco moloch che sta distruggendo il commercio di prossimità, consuma enormi risorse energetiche, e consuma altresì suolo con i suoi hub. Qualcuno si ricorda di com’era la nostra vita prima di Amazon?
Buona parte di voi che mi leggete è sicuramente contraria all’acquisto online, ma poi per le più svariate ragioni si trova ad utilizzarlo, ma vergognandosene un po’, ed ecco le giustificazioni di rito “avevo fretta”, “l’ho trovato solo qui”, “posso restituirlo”, etc. etc. E così eccoci ad alimentare il capitalismo globale, quello che faceva affermare a Warren Buffet: “È in corso una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo”. Qui particolarmente evidente con la creazione anche di una nuova classe di “schiavi”.







