«Non conoscevo la Fondazione Valsesia Onlus. Siamo stati contattati da una volontaria che si occupava di gestire i soldi che poi ci dava. Quando ho capito che qualcosa non funzionava l’ho denunciata».

Nel processo per la truffa subita dal sodalizio valsesiano ha deposto Donald Langhi, che insieme alla moglie Viviana Gimenez, è accusato del raggiro. La loro figlia necessita di costose cure mediche: secondo l’impianto accusatorio, dopo le indagini della Guardia di finanza coordinate dalla Procura di Vercelli, però i fondi ricavati dalle donazioni non venivano spesi per la bambina. Finivano nelle tasche dei genitori e di una volontaria di Fondazione Valsesia Onlus, Anna Maura Zanfa, anche lei accusata di essersi intascata il denaro frutto delle donazioni.

Zanfa ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato ed è stata condannata ad un anno di reclusione con condizionale subordinata al pagamento della provvisionale, in favore di Fondazione Valsesia Onlus che si è costituita parte civile, di 45mila euro e della restante parte del danno da liquidare in separato giudizio civile.

La testimonianza

«Mi fidavo di lei – ha detto il padre della piccola –, ho sbagliato a non parlarne all’associazione. Fino al 2022 contattavo Zanfa per avere i soldi e lei ce li dava dopo averli presi dall’associazione. Con Valsesia Onlus l’accordo era che di richiedere somme non solo per le cure, ma anche per il benessere di nostra figlia. Per questo alcune somme sono state utilizzate anche per le vacanze».