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Su internet, negli ultimi giorni, stanno circolando parecchi video di una versione modificata di un videogioco di calcio (PES 2021, prodotto da KONAMI) su cui si potrà rigiocare la Serie A 1998/1999, nonché altri campionati di quella stagione. La versione modificata si chiama PES ’99, uscirà a gennaio e li ripropone tutti con grande dovizia di particolari. Si fa pubblicità soprattutto sulla sua pagina di X, che in pochi mesi ha raggiunto quasi 12mila follower: un risultato considerevole, ottenuto rivolgendosi soprattutto a un pubblico nostalgico.

Non è una novità che i videogiochi di calcio puntino sulla nostalgia. PES ’99, però, si distingue perché ricrea in modo molto dettagliato una singola stagione, che fu memorabile di per sé e che fece parte di un periodo (quello tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila) spesso ricordato come un momento in cui il calcio era “più bello”, grazie a giocatori ritenuti ineguagliabili e a un’estetica oggi percepita come irripetibile. È una cosa che vale soprattutto per la Serie A, che non è più quel campionato così competitivo e importante di 25 anni fa.

Nella Serie A 1998/1999, infatti, giocavano alcuni dei più forti calciatori di sempre, molti dei quali conosciutissimi anche da chi (per ragioni anagrafiche, per esempio) non vide quel campionato. Nell’Inter c’erano Ronaldo “il Fenomeno” e Roberto Baggio, nella Juventus Alessandro Del Piero e Zinedine Zidane, nel Milan c’erano Paolo Maldini e George Weah. Giocavano quel campionato anche la Roma di Francesco Totti, la storica Lazio allenata da Sven-Göran Eriksson, che aveva Alessandro Nesta e Pavel Nedved, e la Fiorentina di Gabriel Batistuta. Allora era molto forte anche il Parma, che oggi si alterna tra Serie A e Serie B ma che in quella stagione vinse la Coppa UEFA (l’attuale Europa League, il secondo trofeo europeo più importante nel calcio).