Allarme rosso a OpenAi: il leader dell’intelligenza artificiale, assediato dalla concorrenza di rivali quali Google tra i consumatori e Anthropic tra i clienti aziendali, ha dichiarato una vera e propria mobilitazione generale per migliorare la qualità del suo prodotto di punta, ChatGpt. Altri progetti laterali verranno congelati, mentre le energie saranno concentrate sulla riscossa del popolare chatbot in affanno.
Il memorandum
L’ordine è arrivato via un memorandum interno rivolto a tutti i dipendenti e a firma del guru e Ceo Sam Altman, fatto filtrare al Wall Street Journal. Il Ceo ha citato pubblicità, agenti di Ai dedicati a salute e shopping e un assistente personale battezzato Pulse tra le iniziative sospese. L’obiettivo sarebbe rendere ChatGpt più «intuitivo». Un nuovo correttivo anti-Google è già previsto nei prossimi giorni. Il documento interno rivela però il nervosismo che serpeggia: il precedente Code Orange, già livello di criticità media rispetto al minimo Code Yellow, è adesso diventato Code Red, segno di massima urgenza al cospetto di problemi irrisolti.
Il ridimensionamento
Wall Street aveva già lanciato il proprio allarme: la valutazione di OpenAi, stimata in mezzo miliardo di dollari, appare a rischio di ridimensionamenti nei prossimi round di raccolta fondi, dopo aver ammesso che non sarà redditizia almeno fino al 2030 - e a condizione di rispettare ambiziosi target di crescita del fatturato - mentre intende continuare a spendere aggressivamente, rendendo necessarie colossali raccolte di fondi.








